23/10/2016

Controllo di e-mail e navigazione internet.

La decisione del Garante della Privacy

Dalla newsletter n. 419 del 15 settembre 2016 del Garante per la privacy, si apprende che verifiche indiscriminate sulla posta elettronica e sulla navigazione web del personale sono in contrasto con il Codice della privacy e con lo Statuto dei Lavoratori. Così ha deciso il Garante, che ha vietato a un’Università il monitoraggio massivo delle attività in internetdei propri dipendenti, ritenendo illecito il trattamento dei dati personali raccolti e vietandone l’ulteriore uso, ma imponendone la conservazione per consentirne l’eventuale acquisizione da parte della magistratura. Gli strumenti utilizzati dall’ateneo per il controllo operavano in background, con modalità non percepibili dall’utente, e consentivano la verifica costante e indiscriminata degli accessi degli utenti alla rete e all’e-mail, anche mediante il tracciamento puntuale degli indirizzi Ip e dei Mac Address dei pc assegnati ai dipendenti. Tali software non erano necessari per lo svolgimento dell’attività e, pertanto, si è realizzata anche una violazione delle disposizioni dello Statuto dei Lavoratori sul controllo a distanza dei lavoratori.

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